Quest’anno Madeinsalina festeggia la sua terza edizione, spostando la sua sede nei “Magazzini Basile” nei pressi del porto turistico.

E questa non è l’unica novità. Infatti si aggiungeranno agli artigiani che hanno già partecipato alle scorse edizioni altri “makers” che contribuiranno ad aumentare l’offerta dei prodotti in mostra.

L’idea di usare per mostre, eventi e altre proposte magazzini vicini al porto nasce a New York negli anni ’80 e presto diventa una tendenza in molte altre città europee, tra cui Amsterdam, creando possibilità di allestimenti originali in questi spazi alternativi.

Con una visione contemporanea molto aperta, “open mind “per citare una frase molto espressiva degli Americani, Tano Basile, imprenditore siciliano legato affettivamente all’isola di Salina, offre con generosità ed a titolo gratuito per questa edizione questi spazi agli artigiani locali, che altrimenti non si potrebbero permettere un’esposizione, degna del loro lavoro.

Non bisogna però dimenticare che la nascita e la visibilità di Madeinsalina non sarebbero state possibili senza la convinzione e la determinazione dell’Assessore Linda Sidoti e del Comune di SantaMarina Salina, che oltre a patrocinare le edizioni precedenti hanno messo a disposizione per due anni lo spazio del Centro Studi.

Ma con la location “Magazzini Basile” Madeinsalina fa un salto di qualità, avendo a disposizione uno spazio più grande, più centrale rispetto a chi arriva, in barca e non, sull’isola.

Inoltre, come sempre l’arte in senso lato ha la caratteristica di inventare nuovi spazi o rinnovare vecchi quartieri o addirittura, come a Milano lo spazio di Corso Como 10

e attualmente la Fondazione Prada, di riqualificare zone depresse o non curate.

Quindi l’idea di riempire di contenuti artistici i Magazzini, uno per la precisione, può avere un ruolo fondamentale per riqualificare una strada, ora vissuta solo come un passaggio per il porto.

Madeinsalina è un contenitore di piccole opere di artigianato locale, soprattutto delle donne di Lingua, di una brava ricamatrice di Malfa, Giusy Biondo, forse di un giovane e promettente stilista di Leni, Dario Princiotta.
Si aggiungono le ceramiche di una nuova cittadina salinara, Loredana Sommaruga, i servizi di piatti e gli oggetti di un laboratorio di Malfa, i cesti ormai famosi del Cestaio, Marino Mandile, che da anni ha il merito di usare, oltre le canne ed i rami di ulivo, il salice, che era stato dimenticato.

A ricordare i più bei luoghi dell’isola le foto di Domenico Re ed a parlare del mare gli oggetti d’arte di Alberto Cervellera, già noto anche fuori dell’isola per la presenza delle sue opere a Milano e per l’attenzione a lui riservata dalla stampa nazionale.

Con la preziosa ed irrinunciabile collaborazione di Eugenio Vazzano, creativo e stilista di Melilli, saranno in mostra scialli siciliani e coperte della tradizione isolana, fatte con gli avanzi delle lane di casa.

Sarà ospite della mostra anche Ida Di Bella, siciliana di Trapani, che crea coffe rivisitate dalla sua fantasia.

Ma la lista potrebbe arricchirsi, siamo ottimisti!

madeinsalina

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