Storia

Nasce a maggio 2014 a Santa Marina Salina “Madeinsalina” la prima Associazione di artigiane ed artigiani salinari per la promozione dell’artigianato d’eccellenza locale.

L’Associazione riunisce sotto il proprio marchio i manufatti realizzati sull’isola sia con materiali locali che con materiali legati alla tradizione eoliana e siciliana, che oggi non sono piû reperibili in loco per la diminuita richiesta della comunità.

Nella storia di quest’isola ci sono stati momenti di grande scambio di prodotti con Napoli e non solo gestiti da intraprendenti personaggi che da commercianti si sono trasformati in “mercanti di mare” e successivamente in armatori, come racconta lo scrittore e storico Alberto Cervellara, attingendo a fonti attendibili ed alla memoria collettiva .

In quegli anni capperi e Malvasia erano i prodotti più conosciuti di questa terra ed ancora oggi sono quelli che, ormai distribuiti nel mondo, fanno conoscere l’isola per fama ancora prima di visitarla di persona.

Ma allora come oggi molte altre attivitá artigianali si sviluppano , legate alla tradizione ma anche rivisitate con occhio contemporaneo da personaggi capaci di usare le antiche tecniche, apprese dagli anziani, o reinventate con fantasia ed abilità.

Tra le prime i cesti di Marino, canna, salice ed ulivo intrecciati ad arte durante l’inverno quando le attività agricole e di ospitalità rallentano.

Negli anni la collezione di Marino si è arricchita di forme e di oggetti per cui si è reso necessario piantare di nuovo alberi di salice per la produzione, che ora é ricercata da arredatori e creativi in tutta Italia.

Maria Concetta, invece si dedica al riuso di mobili o parti di essi trovati sull’isola, recuperando testate di letto in ferro, “trispidi” una volta usati per sollevare i materassi dal pavimento spesso umido e poco igienico, sportelli di legno e cassette, e ne reinventa un nuovo uso.

Ma non si ferma qui la sua creatività e tocca anche i temi del dècoupage: originali gli oggetti ricoperti di carte antiche scritte a mano , ritrovate in fondo a qualche cassetto!

È invece il mare il fornitore di Alberto, che d’inverno getta sulla spiaggia pezzi di legno di varia provenienza, che diventano i materiali per le poetiche sculture “di riciclo” , sempre poche rispetto alla richiesta: pesci, barche, cuori, piccoli alberi , cornici e persino pinguini vengono realizzati a seconda dei suggerimenti che arrivano dai ritrovamenti!

Il ricamo, il lavoro all’uncinetto ed a maglia, il cucito, sopratutto “customized” come si usa dire ora, non solo viene realizzato in maniera eccellente ma anche insegnato alle più giovani ed inesperte da Rosalba , Rita, Mimma, Mariuzza , Tina , Tindara, Giuseppina ed altre signore, che producono scialli di gattopardiana memoria, bordi per tende ed asciugamani, cappellini di varie fogge, molto richiesti di cotone d’estate, ed anche preziosissimi ricami per lenzuola con la tecnica del tombolo e dell’intaglio.

E c’è anche chi ha destato l’attenzione di stilisti di chiara fama con vestiti e bluse lavorati sapientemente ad uncinetto!

Come in tutta la Sicilia la ceramica fa parte della tradizione dell’isola: le piastrelle decorate a mano hanno sempre caratterizzato le case più eleganti ed anche ora vengono realizzate ed usate per interventi di vario genere, dai “tappeti” , piccole porzioni di pavimento ricoperte di piastrelle, ai “bisuoli” muretti delle terrazze ai bagni, dove difendono dall’umidità dell’acqua i muri, spesso solo in zone limitate, come da tradizione.

Sonia e Elsa, ognuna con le sue caratteristiche, dipingono piastrelle, vasi, piatti, mug ed anche piccole calamite con la forma dell’isola che vengono acquistate da chi si vuole portare Salina nel cuore alla partenza.

madeinsalina